Capelli beat come si usava in quegli anni, gli anni dei Fab Four, delle grandi rivoluzioni culturali, delle aperture verso la modernità. Baffi che gli davano un aspetto molto più maturo di quello che era. Calzettoni abbassati che lo rendevano leggero come una farfalla.
Il 15 ottobre 1967, esattamente 50 anni fa, il mondo calcistico e non solo salutava uno dei più grandi talenti del calcio italiano. Quel Luigi (Gigi) Meroni che molti definirono come il George Best nostrano. Gigi era un ragazzo di soli 24 anni quando venne investito da colui che anni dopo diventò il presidente del Torino che consacrò definitivamente il valore del ragazzo nato a San Bartolomeo in Como.
Proprio dal Como partì la sua avventura e ci piace ricordarlo mentre palleggia sereno con la maglia azzurra indossata col sorriso.
La farfalla azzurra continua a volare nonostante 50 anni dalla sua scomparsa e ancora farà sognare grandi e piccini che del calcio, quello vero, sono innamorati.